Una mia lontana zia morta da pochi giorni si fa sentire – Sant’Erasmo mi dà informazioni sulle possibilità di contatto con defunti specifici  e poi mi introduce un “avvocato”, non meglio identificato, che mi viene presentato come “vigliacco” – 20/02/10

Qualche giorno fa è venuta a mancare una mia zia di secondo grado, una zia che però nella mia infanzia frequentavo molto perchè, avendo una figlia della mia stessa età con la quale ero solita giocare, ero spesso a casa sua. Era una donna dolcissima e me la ricordo con grande affetto per i modi benevoli e materni che aveva verso tutti. Una vita semplice e di lavoro, vissuta per la sua famiglia, senza mai pretendere nulla per se stessa, senza mai recriminare nulla. Quando è venuta a mancare mia madre ha detto subito: "La zia sarà già in Paradiso", anche perchè la sua bontà d'animo era nota a tutti. E infatti, in questa registrazione dove è venuta a darmi un ultimo saluto, lei stessa mi dice che là dove andrà "ridere sanno fà", ossia andrà in un posto di gioia e letizia, e credo che ciò debba essere di grande consolazione per i suoi figli, che ne piangono la scomparsa. Si chiamava Anna, ma come spesso accade a Napoli e dintorni, il nome Anna, almeno un tempo, si trasformava in "Nanninella" e così noi la chiamavamo, così come ella stessa si presenta, come "Nina", il diminutivo di "Nanninella". Doni incommensurabili che Sant'Erasmo mi fa, e attraverso me a tutti noi! Bellissimo anche il messaggio che il santo mi lascia riportandomi messaggi del "Maestro", prima di lasciarmi alle parole di uno sconosciuto "avvocato" che Sant'Erasmo stesso qualifica come "vigliacco", ed il perchè ce lo chiarisce lo stesso personaggio che chiude la registrazione.

De là cuori mi ci metta più acciaio…

ZIA NANNINELLA

Delira?…e perché?
Timida, è lì biasimo.

Qua ci medi, lo sai?
Può giù, è vostra!

Qua accetta n’ordine.
Avverti de chi immagini: qua zia!
E qua, lì dove andrò,
ridere sanno fa!

Telefona! E comma, oh, a dire ce n’è:
ha merce, eh!
Oh, Nina, lì mò nasci e respira mò!
Due pietre può Simone, si, vendere quassù e c’entri te!
Hai lì mezzo, credi!


SANT'ERASMO

C’è là, Fra, interesse alle ombre,
sa qual è.

Sembra si organizza: mi nascondi.
Però è pirati, direttamente con spada sbagliata,
(qua vede tutto) e va a gabbie,
ci entra e un fallimento sarà!
Godi radio, su ripigliati!
C’è Maestà, e quindi riveli giù il Maestro:
su di un’onda c’ha giù i raggi,
gli fo scrivere, de là scrivi:
"mi ci metta più acciaio!.

Sperar, son onde sacre, figli!”.
De là, quando la presi:
“giuri, si va pè incendià?”.

Vien de là avvocato,
qua vigliacchi tiro.


AVVOCATO

Arte persa, feci mestiere per orgoglio!
Però, questo si, raggirò,
brutto dentro, ero lì illustre.
Dirò: qui trovan lire “ribollenti”,
giura, fammi spie e dirò:
qui arrivi in vacanza, chiudi studi
mentre c’è Olimpiadi.
Giralo: Iesù, ah, qui vi ama!
Qui invia la nonna,
ma il piangere qui reggi!

 






 

 

SPIEGAZIONE DEL TESTO

Mia zia inizia la sua registrazione facendo una piccola "difesa" nei miei confronti: qualcuno dice che io deliro con queste registrazioni, i soliti beninformati scettici lo affermano senza il minimo dubbio nè vergogna, e allora mia zia, idealmente rivolgendosi a costoro domanda per quale ragione dovrei delirare quando trasmetto solamente la verità che mi viene comunicata da lassù. L'unico biasimo, dice, che mi si potrebbe fare è che sono troppo timida nel parlare di questi argomenti, che dovrei diffonderli con maggiore forza e parlarne ogni volta che posso. La zia mi ricorda che io sono un mezzo per loro ("ci medi", ossia fai da tramite), e che sono a disposizione di coloro che, ancora su questa terra, tramite i messaggi che ricevo, possono "sfruttarmi" per comprendere meglio alcune verità perchè sono tenuta ad accettare un ordine superiore che mi spinge a continuare su questa strada. La zia mi dice di avvertire (i figli, credo) della sua comunicazione dall'aldilà, e che certo io ho immaginato già che si tratta proprio di lei (è vero). Poi mi dice che lì dove ella andrà dopo il suo giudizio è un luogo dove "ridere sanno fà", ovvero dove c'è gioia e letizia, un posto senza alcuna pena. Mi esorta a "telefonare" lassù, (spesso da lassù usano il termine "telefonare" per indicare l'atto del registrare), perchè di "comma" (definizione dal vocabolario: "ciascun capoverso in cui è diviso un articolo di legge") ancora da dire ed esplicare ce n'è perchè di "merce", di argomenti, Dio ne ha tanti! Con un sospiro si rivolge a se stessa, come se dopo la malattia, i pesi della vecchiaia e la stanchezza ora lei, Nina, si sente rinascere e respirare davvero, sentendosi libera ed in piena salute. L'immagine seguente è ancora un'esortazione che lei mi rivolge: dice che Simone, ovvero Pietro, per tradizione il guardiano che possiede le chiavi del Paradiso, può "vendere" due pietre dei muri del Paradiso e così, tramite il registratore, posso entrare attraverso quel buco da cui "spiare" le cose di lassù. E' ovviamente un'immagine poetica per rinforzare l'invito a continuare a registrare perchè è importante per le persone. Mi saluta ricordandomi che davvero ho il "mezzo", ovvero il registratore che, con l'aiuto di loro lassù, è un ponte radio con l'aldilà, mi raccomanda di crederci io stessa.
Il mio caro Sant'Erasmo apre dicendomi che qui sulla terra c'è molto interesse verso l'aldilà e le anime (spesso chiamate "ombre"), e che questo interesse è spesso da parte di coloro che vogliono negarlo e demolire il suo fondamento. Pare, dice il Santo, che questi elementi stiano organizzando una tesi per sostenere che, siccome Sant'Erasmo è una persona in carne ed ossa che fingendo lo interpreta, io lo stia nascondendo da qualche parte. Ma dico io, costoro non potrebbero utilizzare meglio la loro fantasia? Basta rovesciare le frasi che ottengo per trovare non il rovescio di quanto le entità ci dicono, ma le frasi originariamente incise nella base! Lo ripeto a destra e a manca, è ben spiegato nella sezione "basi e verifiche" del sito, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire! Non posseggo compagnie teatrali, sono una semplice mamma di famiglia e spesso registro (come da anni fanno anche i coniugi Desideri, visitate anche il loro sito www.fantasmi.net) davanti a testimoni che possono constatare la metodica coi loro occhi. Ma Sant'Erasmo, per l'ennesima volta, dice a costoro (che sempre egli chiama "pirati" per indicarne la malafede e lo spirito violento), che hanno una spada sbagliata, ossia combattono la battaglia ingiusta e quando saranno nell'aldilà, entreranno nelle loro "gabbie" (è la metafora della condizione della loro anima) per scontare la loro pena, e allora dovranno constatare amaramente che il loro comportamento è stato fallimentare, soprattutto, dico io, per loro stessi. Poi, prevedendo la mia amarezza a queste rivelazioni, il Santo mi esorta a ripigliarmi e godere delle onde radio bellissime e ricche di splendidi messaggi che stanno per arrivare adesso. La mia guida mi svela che lì con lui c'è la Maestà del Divino Maestro che gli dà messaggi affinchè io lo scriva: dice che l'Altissimo ha voluto mettere i raggi della sua Luce Divina e della Verità su queste onde radio, e che io scriva, mettendo in ciò che scrivo, ancora più "acciaio", ovvero più fede e convinzione, più forza, amore verso Dio per esortare a sperare, perchè queste, dice il Divino Maestro a Sant'Erasmo, sono "onde sacre", annunciatrici del Divino. Il Santo mi rammenta che quando mi "assunse" per questo compito mi chiese di giurare che avrei agito sempre per incendiare i cuori con l'amore verso Dio, e dunque è con questo fine che devo continuare ad agire e scrivere. Poi, commiatandosi, Sant'Erasmo mi dice che ora verrà a parlarci un avvocato, che egli, ora, in poche parole, ci "tirerà", ossia ci presenterà, un vigliacco.
Subito costui, di cui non ci verrà detto il nome, afferma che ha fatto il suo mestiere di avvocato non per nobilitare quest'arte, ma solo per il suo vano orgoglio; e spesso ha usato le sue abilità per raggirare il prossimo (vi ricorda avvocati di vostra conoscenza, per caso?). Perciò egli confessa di essere stato brutto "dentro", nel suo cuore, e ,nonostante ciò, è stato un avvocato illustre sulla terra, anche perchè gli uomini sono soliti onorare le persone guardando a quanto successo hanno e non al cuore, alla generosità, che possiedono. Probabilmente era ricco, ma ora egli ci avverte che lassù ritengono il denaro "ribollente", materia scottante, con cui bisogna agire con cautela qui sulla terra cercando di non farne un idolo. Mi chiede di giurare che riporterò i suoi messaggi: egli avverte i professionisti in carriera di non dedicarsi anima e corpo solo alla propria realizzazione professionale, infatti, dice, quando si muore si andrà per forza in vacanza e si chiuderanno per forza i propri studi professionali, spesso mentre ancora la gara per chi arriva primo (metaforicamente egli dice "le olimpiadi") e alla quale abbiamo sacrificato tutto su questa terra, è ancora in pieno svolgimento. Mi dice di girare un messaggio quaggiù: Gesù lassù ci ama e continua a farlo più di quando è stato in mezzo a noi come uomo. Poi mi saluta dicendomi che da lì mi inviano la nonna e mi raccomanda di trattenere le lacrime per la commozione.

COMMENTO

Vorrei solo richiamare ad una semplice riflessione: le due persone che hanno iniziato e concluso questa registrazione, durante la loro esistenza terrena erano, secondo le nostre scale di valori umani, agli antipodi. Mia zia donna semplice, mamma di famiglia, umile come tante persone che ci girano intorno ogni giorno senza nemmeno farsi notare e costretta a fare i conti ogni giorno con le difficoltà della vita, l'avvocato, invece, uomo illustre e rispettato, ricco e potente. Dal nostro punto di vista terreno si farebbe presto a dire chi di loro sia stato più fortunato, oggi il 99,99% delle persone prende la vita dell'avvocato a modello, non certo quella di mia zia che ha vissuto nascosta agli occhi del mondo per tutta la vita, senza ambizioni nè potere da gestire. Ma lassù ecco che il quadro dei valori si è capovolto totalmente: mia zia ci annuncia che andrà in un posto di pace e gioia dove lei sarà beneficata dalla presenza del Signore, l'avvocato, invece, è costretto ancora a fare i conti con la limitatezza dei suoi valori, a scontare per i suoi raggiri ed i suoi egoismi, senza i quali non sarebbe certo diventato nè ricco nè illustre. Ma scommetto che ora, se quell'uomo potesse tornare indietro, sceglierebbe di sicuro uno schema di valori ben diversi ai quali fare riferimento per poter godere della stessa serena e gioiosa pace di cui pare godere adesso zia Nanninella. Dobbiamo pensarci, rifletterci a fondo, non possiamo evitarlo. E qualunque mestiere si faccia, ricordarsi sempre che ci sono delle regole morali, spesso non scritte, che ci devono fare da lampada per non smarrire la via che ci condurrà a Dio.

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