Carlo, papà di Chiara, viene a chiedere il balsamo delle messe in suffragio per la sua anima - Giorgia è la bambina di Valentina passata oltre a 9 anni per un intervento alla testa, un vero angelo - 12/10/2011

Succede, a volte, che qualche persona cara, da lassù, chieda delle messe in suffragio. E ciò ci fa comprendere che questa usanza, che da sempre si è coltivata nell'ambito della nostra cultura religiosa, in realtà sia molto utile al progresso spirituale di anime che magari si trovano ancora nel loro cammino di purificazione ed hanno bisogno, per così dire, di una "spinta". Voglio ricordare che non c'è alcuna regola che obblighi al pagamento per le messe in suffragio, si fa una libera offerta solo se si vuole e se si può, ma non c'è obbligo formale di pagare la messa di suffragio. Evidentemente Carlo, che lo chiede con estrema chiarezza e forza, ne ha davvero bisogno, e in cambio, dice a sua figlia, lui aiuterà loro spiritualmente per quel che sarà a lui concesso. Ho già parlato altre volte di questo "interscambio" di vantaggi spirituali che ci unisce alle anime del Purgatorio: loro non possono pregare per se stessi, ma possono farlo con molto vantaggio per noi sulla terra e noi possiamo invece fare molto pregando per loro. E, nella tradizione della chiesa, ci sono delle splendide preghiere dedicate alle anime del Purgatorio, che elemosinano da noi preghiere e messe per poter accelerare il loro cammino verso Dio.
Giorgia è una bimba che a soli 9 anni è volata lassù per un intervento subìto a seguito di un ascesso cerebrale. La sua mamma attende da tempo un suo messaggio e stavolta eccola qua, con la sua dolce vocina, che lei stessa ci dice non essere proprio quella che aveva in vita, ma lassù l'hanno aiutata a "generarne" un'altra per poter parlare alla sua mamma del suo amore e degli avvertimenti del Cielo per tutti noi che le vengono affidati.

Ostia c’era a ingraziare: corriere c’è qui!.....

CARLO

Ostia c’era a ingraziare:
corriere c’è qui!
Dal ciel li vidi eroi lì usciti c’è, deh!
Agilità era persona,
è raro messe,
qui dì sono ferite
e dì: no verde!
Al dottore sono grato lì,
rodeva ferite:
non lì è diventati dottori!
Onda là più sembra dì:
ed io volli chi è là per colpire sotto
e lì or c’affido:
chi è lì, gli aiuti vengo a dà!

 


GIORGIA

Mamma, c’è a un’ora lì Parigi!
E lì, oh, giù apri!
Ora vuoi lì in terra? Qui amore!
Vedi là? Dai vetri le cade!
E il nonno caro pure ha lì!
Tre giù ha della famiglia,
allegri qua!

E in alto rosa metti,
la vocina lì generai,
ritrasforma qui.
C’era ala, c’involse,
mò su nasce e te ama!.
Qua v’è scopo, ohi, non sempre ha Dio!
Troppi n’ha ire,
ma il Re giù, in alto vedi?
In terra tornate,
è drammatico il tempo,
mò sai lì veder: là avviso!

 

 

 

 

 

 

SPIEGAZIONE DEL TESTO

Carlo dice subito che bisogna ringraziare Gesù (l'Ostia) per tutto questo, per le comunicazioni e per il fatto che c'è un "corriere" che consente loro di venire sulla terra per registrare. Si tratta di un corriere simbolico, ovviamente. Carlo dice che vide Sant'Erasmo e gli spiriti che lo aiutano scendere dal Cielo per venire a cercarlo. Ci dà informazioni sul suo stato fisico dicendoci che ora lassù lui è agile, si muove bene, non è più ammalato ed acciaccato, ma gli dispiace constatare che raramente quaggiù gli hanno fatto dire delle messe. Lui ha delle "ferite" nell'anima, delle cose da riequilibrare e non ha ancora il semaforo verde per salire di livello. E' grato a Sant'Erasmo che gli dà un pò di sollievo per quelle ferite che gli "rodono", gli fanno male, e commenta la grandezza di questi dottori spirituali come Sant'Erasmo che, dice, di certo non sono diventati dottori in terra, ma lassù, alla scuola del Cielo, dunque le loro capacità sono ben al di sopra di quelle dei dottori terreni. Le onde permettono loro di dire sempre di più e Carlo mi ha voluta anche per "colpire", per dare una scossa a sua figlia e alla sua famiglia, e mi affida il compito di dire loro che egli gli porta il suo aiuto, sta loro vicino per quanto gli è concesso.
La voce di Giorgia mi è giunta particolarmente bassa, chiedo scusa se sarà meno comprensibile del solito. La piccola invita la mamma a fare un bel viaggio, a scuotersi un pò: le fa presente che Parigi è a una sola ora di aereo o poco più. Le chiede di provare a registrare, di "aprirle" le porte alla comunicazione. Dal Cielo arriva il suo amore per lei, e questo amore è come se "cadesse" dai "vetri" che separano i due mondi e attraverso i quali mi è dato affacciarmi. Girogia vuole che questo amore vada anche al suo "nonno caro" (non so a quale nonno si riferisca, forse la mamma capirà meglio). Insieme a lei sono venuti altri tre della famiglia che ora sono lassù, e dice che sono tutti allegri lassù. Per la grazia di questo messaggio, Giorgia chiede a sua mamma di offrire una rosa all'Alto, al Cielo. Lei è riuscita a generare una vocina attraverso il registratore, vocina che è diversa da quella che aveva in vita. Nel momento del suo passaggio, dice Giorgia, c'era un angelo ("ala") che la involse nel suo abbraccio per portarla lassù dove ora è come se lei fosse rinata a nuova vita, pur continuando ad amare sempre sua mamma. C'è uno scopo in queste comunicazioni, dice Giorgia, perchè non sempre le persone hanno Dio nel loro cuore e nella loro mente, anzi, moltissimi non ce l'hanno più, e con queste comunicazioni si spera di dare un pò di fede e di speranza alle persone. Troppi, dice Giorgia, oggi vivono nella rabbia, nell'ira verso la vita stessa, perchè costoro non vedono il Re lassù, non ci credono e vivono nella disperazione esistenziale. Giorgia, nella sua innocenza, ha avuto il compito da Sant'Erasmo di invitarci tutti a tornare alla fede in Dio, al Suo cuore, perchè il tempo è drammatico per l'umanità. Ora, dice a sua mamma, dopo che hai saputo che io vivo, che l'Aldilà esiste, sai vedere meglio lo scopo della vita e degli eventi, e perfino sai capire meglio questo avviso che ho portato a tutti voi.

COMMENTO

Un breve commento per sottolineare la forza che Carlo mette nella sua richiesta di aiuto e nel rassicurare che egli aiuterà la sua famiglia per tutto quello che gli sarà concesso fare da lassù. Vorrei inoltre invitarvi a una considerazione: la piccola Giorgia porta un messaggio per sua mamma, ma anche un avvertimento importante per tutti noi. Il momento che l'umanità attraversa per la mancanza di valori veri, di fede, di motivazioni profonde al bene personale e collettivo, per la troppa fiducia nell'umano prodotto della scienza e della tecnologia che ci lasciano orfani nella nostra parte spirituale, è un momento drammatico, proprio come dice la piccola Giorgia. Non si inizia a ricostruire fuori senza prima ricostruire in se stessi, ognuno nel proprio animo, sulle macerie dei falsi idoli e delle finite ideologie. "Tornate", dice la piccola, ma tornate dove? Semplicemente alla vera fede in Dio Padre.

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