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Come funziona la mente degli scettici di mentalità chiusa

Vorrei farvi conoscere cosa dice la scienza sull'atteggiamento degli scettici ad oltranza, quelli dalla mentalità chiusa, per intenderci, coloro che rifiutano ostinatamente perfino di parlare di certi argomenti come il paranormale o l'esistenza dell'Aldilà, coloro che vedono nel Cicap il loro dio terreno, insomma, e non hanno mai un dubbio costruttivo o la semplice onestà intellettuale di esaminare le prove che oramai ci sono a favore dell'esitenza dell'Aldilà (e per queste prove rimando al libro dell'avvocato ed esperto dell'applicazione del metodo scientifico Victor Zammit che potrete scaricarvi dalla home page di questo sito). Ecco cosa l'avvocato Zammit ha detto in una conferenza pubblica tenutasi a Sidney sul tema dell'esistenza dell'Aldilà e del perchè tanti ostinatamente rigettano le tante prove che anche la scienza sta accumulando a favore della sopravvivenza della nostra coscienza alla morte fisica.

 

PERCHE 'gli scettici di mentalità chiusa' rifiutano di accettare la PROVE a favore del paranormale e dell'Aldilà secondo alcuni diversi punti di vista:

 

1. Difesa psicologica: 'razionalizzazione attraverso la dissonanza cognitiva': si tratta di una difesa che la mente scettica innalza contro informazioni che sono fondamentalmente in contrasto con le convinzioni care e che lo condizionano da sempre. La mente dello scettico razionalizza le informazioni incoerenti con ciò che egli ritiene essere giusto, e ciò perchè se egli dovesse accettare quelle nuove informazioni che contrastano i suoi principi, ciò causerebbe una 'dissonanza', un conflitto interiore, e una grande ansia per lo scettico costretto a lasciare quella che gli psicologi chiamano 'comfort zone', uno spazio interiore fatto di opinioni e certezze costruite nel tempo e che danno sicurezza. Quando ciò accade, nello scettico che si trova a dover rivedere le sue credenze il cuore batte più velocemente, la pressione arteriosa aumenta, e la sudorazione si intensifica'. Così la mente scettico dice NO e subito adotta la tecnica della negazione totale dicendosi che quell'informazione non può essere giusta, e respinge le informazioni, anche se si è dimostrato che le prove sull' esistenza dell'aldilà sono scientificamente corrette.

2. La "catessi" : con questo termine si indica l'inestimento "emotivo" che una persona ha fatto nei confronti di un'idea, una persona, un'azione. Più alto è stato questo investimento e più forte sarà l'attaccamento che quella persona avrà nei confronti del suo "totem ideologico". Nella mente dello scettico irrazionale e fortemente irrigidito, si crea un atteggiamento tale da costituire come una "super-colla" che lo tiene legato alla chiusura mentale dello scetticismo e che costituisce una parte fondamentale della sua identità. Rinnegare il proprio "autoindottrinamento" culturale o religioso crea ansia nel soggetto duro a cambiare idea, lo destabilizza e lo mette di fronte a troppi nuovi interrogativi. 

3. Programmazione neurolinguistica (PNL) parla di 'eliminazione' quando le informazioni nuove sono fondamentalmente incompatibili con la visione del mondo dello scettico. Tutto ciò allora viene automaticamente cancellato senza sottoporlo ad alcun esame. Secondo la PNL nello scettico prevale sopra ogni altra esigenza (anche di conoscenza ed evoluzione) la volontà di 'cancellare' le informazioni che contrastano le proprie idee e visione del mondo per mantenere la mente e il corpo nello stato dil 'omeostasi', ovvero una  pacifica condizione che evita ansia, stress e assicura allo scettico stesso calma, tranquillità, e lo lascia indisturbato nella sua "comfort zone".

4. Credenze di un determinato ambiente : se lo scettico dalla mentalità chiusa nasce da una devota famiglia indù in India, è garantito che lo scettico avrà fede nella religione indù. Se nasce in Iraq o in Iran o in qualsiasi paese islamico, questo stesso scettico avrà fede islamica. Se nato in Israele da una famiglia ebraica ortodossa, lo scettico avrà credenze ebraiche ecc .... Così la sfida per lo scettico è quella di superare il suo condizionamento che nasce nell'infanzia, di rimuovere i blocchi mentali e imparare a percepire tutte le informazioni in modo scientificamente bilanciato.