Avevo chiesto un contatto per alcune persone il lista di attesa, ma, a sorpresa, lassù hanno deciso che dovevano parlare loro, stavolta - Piero, Paola, una sua parente, e Sant'Erasmo, si parla anche delle persone "rozze", incapaci di comprendere questa realtà e quindi beffarde- 17/04/2011

Avevo chiesto altre persone per poter soddisfare il desiderio di alcune persone che mi hanno chiesto dei contatti coi loro cari, come faccio spesso ultimamente. Ma Sant'Erasmo ha deciso che stavolta sarebbe toccato a lui, a Piero e ad una sua sorella che, per motivi di privacy, chiamerò Paola. Come potrete leggere voi stessi, Piero è un pò arrabbiato con quelli che lui chiama"rozzi", ossia le persone che, non riuscendo a collocare la verità che viene fuori da queste registrazioni nella propria mentalità e nei propri rigidi schemi, deridono quello che faccio o, peggio, decidono di sfidarmi, magari sottoponendomi nomi di finti morti da contattare (puntualmente sgamati da lassù). Persone che visitano il sito ed ascoltano le registrazioni con uno spirito incapace di coglierne la portata, anche solo a livello di sfida ai propri preconcetti. Ma siamo fatti in tanti modi e, insieme ai tantissimi che hanno trovato grande giovamento spirituale nelle registrazioni, ci sono anche quelli che sono "ciechi e sordi totali", per dirla con una battuta alla Sant'Erasmo, i quali, poi, trovando disrturbante tutto ciò per le proprie confortevoli convinzioni, vanno oltre, arrivando a voler demolire, con lo sbeffeggiamento e con altri mezzucci, la prospettiva che prorompe da queste comunicazioni. Immaginate queste persone: hanno avuto radicate convinzioni materialiste e positiviste per tutta la vita, per loro la scienza è solo quella che fa comodo al cicap e non quella di tanti altri scienziati le cui teorie prevedono la possibilità di altre dimensioni, della sopravvivenza dell'anima e di capacità umane che vanno oltre la fisicità, come la visione a distanza e la telepatia, più volte dimostrate in laboratorio (ma queste persone lo negano, o non vogliono saperlo). Queste persone, dicevo, se arrivassero ad accettare tutto questo, dovrebbero fare un grande lavoro di revisione del proprio io, dovrebbero ribaltare tutto il loro sistema di valori e di pensiero, dovrebbero, per esempio, accettare che lassù si rende conto delle proprie azioni nel bene e nel male, e questo è molto difficile da considerare per tanti. Tanti che, per esempio, si comportano perseguendo solo il proprio interesse, in politica, nel proprio lavoro, in società, che hanno comportamenti spregiudicati, che non accettano giudizi morali e spesso violano leggi e regole di comportamento non scritte. E' troppo, per costoro, ammettere che c'è un Dio lassù che chiederà loro conto un giorno, non lo vogliono proprio sentire. E allora quelli che lo sostengono, con prove alla mano quali sono queste registrazioni, devono essere ridicolizzati o "svergognati" (nelle loro intenzioni) con vili trucchi e ignobili truffette. Costoro sono sempre esistiti, sia chiaro, sono coloro che, pur avendolo avuto davanti agli occhi, non hanno saputo riconoscere Cristo e lo hanno condannato, coloro che ancora si ostinano a non voler vedere cosa c'è oltre la materia di cui sono composti i loro marcescibili corpi, quelli che fanno del proprio egoismo il proprio piccolo ed inutile dio senza speranza, e perciò fonte di disperazione ed infelicità. Sono questi i poveri, i veri poveri di cui Gesù ha parlato nella penultima registrazione (per chi non l'avesse letta, cliccate qui).

Mondi là rovistai a ricercà aiuto!...

PIERO

Uscite rozzi!
Per˛ l' arma ti dÓ:
a rozzi cogli scure!

Entra te offre vin,
ah, m˛ de scrive che Ŕ!

Si, n'ha a moderÓ cifra, sta Piero!
Pur rovesciato, lÓ scrivi,
da lei si entra che ha lÓ prosa,
ferri vuole e libro,
quel deserto ch'era gi¨.

A noi filtra goccia che
or venga sfida gi¨
cavalli si dÓ lÓ, c'era in pista!
Si, voli(no) le mosche
Si negan bischeri a nasce?
Pure un caffŔ, ma mai uscý te!
E' idolo: che Giove star vecchio?
ci metti il secchio,
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e mi hanno teen ager:
non figli qua sire intendeva!



PAOLA

E FrÓ fammi due fiori,
lo dici, ah, e ce l'ha Alessandra.
Non è la zia, uh ah, mai morta!
Arriva gi¨ lui, lÓ si, chiedere.
Ohi, prova non s'ha?
Ma hanno prova forte dei mondi!

Scende pi¨ luce, Ŕ imminente!
Hai scarpa, le voci vuole lì viaggiare,
fretta Ŕ vera di autori lý gi¨!


SANT'ERASMO

Ohi lÓ, hai lý lasciapassÓ,
a me spettare!
Fortuna hai, sfogli il nastro e via lý!
Davvero colpa lÓ porta inferno a voi.
E streghe te vede lý,
e sa di lei, anche sona!
Se lega un affetto
lÓ io porto, è vera veritÓ,

v'Ŕ in alto e penetrà st˛ cielo!
Talenti, tradisco lei, n'ha lý.
C'Ŕ un gran corridoio, cielo ne hai.
Mondi lÓ rovistai a ricercÓ aiuto!





 

 

SPIEGAZIONE DEL TESTO

Sembra un pò arrabbiato, Piero, mentre invita, piuttosto duramente, i "rozzi" ad uscire dal sito. E questa rabbia continua anche nella frase seguente, in cui Piero mi dice che da lassù mi danno le armi per difendermi da costoro, e si augura che una metaforica scure divina li colga (anche lassù si arrabbiano di fronte a certe cose). Mi chiede di entrare lassù che mi offrono del vino (Piero era anche un sommelier ed amava la cultura del vino, ma io sono completamente astemia e lui lo sa bene), e davanti ad un simbolico bicchiere di vino, mi dice che ora è il momento di scrivere le cose come stanno, ed arrabbiarsi anche, se necessario. E' vero, dice, che ultimamente ha dovuto moderarare il numero delle sue registrazioni, ma ora c'è lui. Mi invita a scrivere sempre e tanto di quanto loro mi dicono, e di farlo anche se lo facessi "rovesciato", perchè è importante. vengono da me, dice Piero, anche perchè riesco a spiegare in prosa quello che loro mi esprimono in questo linguaggio aulico, e perchè questa terra (definita "deserto che era giù, nel senso morale), desidera i "ferri ed il libro" per poter evolvere, ossia la pratica e le idee. Piero mi dice che a loro lassù "filtra" a gocce un'informazione: pare che qualcuno si accinga a sfidarmi quaggiù (non certo in maniera leale), ma mi rassicura dicendomi che, per questa sfida, loro mi daranno "i cavalli" giusti, che già sono in pista, ossia gli aiuti giusti. Queste persone sono paragonatre alle mosche, che hanno "voli" non certo possenti e maestosi, ma ben miseri, come i loro "voli" mentali e poi, da buon toscano, Piero si lascia scappare una battuta: del resto, dice, nessuno impedisce ai bischeri di nascere lo stesso! Nell'ambito della strategia di difesa, Piero mi consiglia di non accettare di vedere persone nemmeno per un caffè (probabilmente l'esca dei "bischeri"). Costui, dice Piero, si sente un idolo, e scherza che forse Giove ora è troppo vecchio e quindi costui lo sostituisce (è una battuta scherzosa), mi chiede di mettere il secchio per raccogliere qualcosa che viene dall'alto e poi dice una frase che non ho compreso e che ho sostituito con i trattini. Chiude dicendo che i teen ager che sono lassù vogliono che lui dica una cosa: il Signore non intendeva affatto che i figli andassero prima dei loro genitori lassù, e se ciò succede è per i meccanismi perversi di questo mondo.
Paola mi chiede un pò di fiori e mi chiede di dirlo ad Alessandra, sua figlia, che, secondo Paola, ne ha (forse nel suo giardino?). Ho capito che era proprio lei proprio per il fatto che parla di sua figlia dicendone il nome e perchè poi dice che la "zia" (di mio figlio, che non ha mai conosciuto perchè morta prima della sua nascita) in realtà non è mai morta. Arriva giù Sant'Erasmo e si può dunque chiedere a lui il contatto che desideriamo, alui che è la mia cara guida. Paola chiede, con ironia: "dite che non avete prove dell'esistenza dell'Aldilà?" e poi sottolinea con forza che invece abbiamo una prova forte dell'esistenza dei "mondi" paralleli tra i quali c'è anche quello che noi chiamiamo "Aldilà", prova che è in queste registrazioni. Prevede che scenderà più luce ad illuminare le menti orttenebrate dallo scetticismo, e la cosa è imminente secondo Paola. Mi dice che ho la scarpa giusta per far viaggiare le voci che vengono da lassù e che vogliono, appunto, viaggiare ancor di più perchè gli autori celesti di tutto ciò hanno fretta, fretta di diffondere tutto questo nel maggior numero di cuori possibile.
Sant'Erasmo scherza facendo finta di essere un'anima qualsiasi in fila per venire a registrare e dice di avere un lasciapassare, che ora spetta a lui parlare (è sempre inarrivabile nella sua ironia!). Continuando col tono scherzoso dice che io ho fortuna perchè posso parlare con l'Aldilà quando voglio, basta che "sfogli" i miei nastri e..voilà, il gioco è fatto! Segue però, come suo solito, una riflessione seria: veramente il fatto di essere in colpa ci fa vivere l'inferno già qui sulla terra. Ci sono "streghe", avverte anche Sant'Erasmo, che visitano il sito e che anche mi "sonano", mi chiedono falsi contatti. Dice Sant'Erasmo che solo se c'è un vero affetto a legare chi chiede un contatto con un'anima lassù, allora lui viene a portare la "vera verità", ossia a donare il vero contatto con lo spirito che amiamo, e ciò perchè vi è in alto un Cielo che siamo invitati a "penetrare" fin da quaggiù. Poi, tradendo il fatto che non amo mi si facciano troppi complimenti perchè sono una persona schiva, Sant'Erasmo mi gratifica, bontà sua, dicendo che ho dei talenti. Con l'immagine di un gran corridoio attraverso il quale il Cielo può arrivare fino al mio registratore, il Santo ci dona una bella chiusura di registrazione e dice che egli ha rovistato i "mondi" alla ricerca di qualcuno che lo aiutasse nelle comunicazioni fra i due mondi.

COMMENTO

Problemi, certo, ce ne sono e ce ne saranno sempre per tutti quelli che "fanno" qualcosa, qualunque essa sia. La cosa non mi preoccupa affatto, i rischi si mettono sempre in conto e a difendermi non sono sola, per cui non temo nulla. Ma se queste persone, invece di dedicarsi a demolire ciò che non vogliono sapere, cercassero di trarne frutto, non sarebbe alla fine più gratificante per loro? Che consolazione trovano nel fatto di credere che finiranno in un nulla vuoto e nero per sempre dopo la loro morte? Qui c'è la luce e se davvero, come dice Paola, di luce ne scenderà ancor di più dal Cielo, non è meglio cercare di goderne di questa grande illuminazione interiore? Della pace che porta con sè? Della consolazione che dissipa ogni depressione possibile? Mah, credo che non capiremo mai, nemmeno vivessimo cent'anni, cosa c'è davvero nella mente e nel cuore delle persone. Lasciamoli alle tempeste della vita che spesso insegnano più di qualunque altra esperienza, magari qualcuno di loro, sballotolato dagli eventi che sono inesorabili nel vivere di ogni giorno, potrà anche ritrovare il filo giusto, chissà, e allora potrà avere la possibilità di considerare anche altri percorsi di pensiero, più costruttivi e fecondi. Un augurio posso fare a costoro: che investano le loro energie nella considerazione della possibilità concreta della vita eterna e non in quella di una morte quotidiana avvilente e piena di angoscia che disegna pieghe di tristezza sulla loro pelle attimo dopo attimo.

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